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Posts Tagged ‘solidarietà’

“Marcos è gay a San Francisco, nero in Sudafrica, asiatico in Europa, chicano a San Isidro, anarchico in Spagna, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal, ragazzino di una gang a Neza, rocker a Cu, ebreo nella Germania nazista, ombudsman nella Sedena, femminista nei partiti politici, comunista nel dopo Guerra fredda, detenuto a Cintalapa, pacifista in Bosnia, mapuche nelle Ande, maestro nella Cnte, artista senza galleria o cartelle, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero nel Messico della fine del XX secolo, scioperante nella Ctm, reporter di note di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, pensionato annoiato nello Zócalo, contadino senza terra, editore marginale, operaio disoccupato, medico senza impiego, studente anticonformista, dissidente nel neoliberismo, scrittore senza libri né lettori e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo “¡Ya basta!” – Ora Basta! Tutte le minoranze nel momento di parlare e maggioranze nel momento di tacere e sopportare. Tutti i rifiutati cercando una parola, la loro parola, ciò che restituisca la maggioranza agli eterni frammenti, noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l’emancipazione dell’umanità, tutti noi siamo Marcos.”

Solidarietà alla famiglia e agli amici di “Abba”, ragazzo nero di 19 anni ucciso a sprangate a Milano. Unica sua colpa? Essere di colore.

¡Ya Basta!

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La storia è tragicomica. Qualche tempo fa, la storia di un simpatico blogger, ha occupato molte pagine web, tra le quali quelle di sito dell UAAR e di Sabina Guzzanti ( per citarne alcuni).

La storia in breve

Questo simpatico blogger, ha creato due banner con una foto originale di Papa Ratzinger, in uno, campeggiava la scritta “Il Papa condanna questo blog”, nell’altro “Il Papa condanna questo sito”.
A Luglio 2008 era ben 500 i siti che aveva copiato il codice html, messo a disposizione sul suo blog. Un giorno, il blogger, riceva una telefonata da una persona che si occupa dell’hosting che ospita il banner dicendo che aveva dovuto oscurarlo ( infatti i banner scompaiono da ogni sito). Perchè? Perchè, sul blogger, gravava una minaccia di denuncia direttamente da “alcuni esponenti della Curia”, come stato detto dai carabinieri. Nel suo sito, il blogger, aveva spiegato benissimo che i banner avevano l’intento di etichettare siti o blog che espongono idee difformi a quella della Chiesa Cattolica.
Ora, il blogger, ha aperto un altro blog interamente dedicato ai banner dichiarando di non volersi piegare alla censura e per celebrare la libertà d’espressione.

Personalmente, ho deciso di aderire alla sua iniziativa e di metter il banner sul mio blog.
Vi invito a visitare entrambi i suoi siti per esprimergli solidarietà,e, se volete, utilizzate il banner.

Buona scomunica a tutti.

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