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Posts Tagged ‘libertà’

Non poteva mancare il mio piccolo contributo.

Se nei mesi scorsi, le parole più citate nei telegiornali erano ” La Sinistra”, come mi ha fatto notare il caro amico Belknah, tra gennaio e febbraio, si aggiudica il premio ( sic ) “Gaza City”.

Sono stato zitto dall’inizio sulla qustione Israele – Palestina. Lo sono stato per vari motivi, in primis quella di non sentirmi all’altezza di scrivere un post di mio pugno sulla qustione. La questione è fin troppo complicata, penso.

Così complicata, che, qualsiasi telegiornale identifica il “buono” in Israele e il “cattivo” in Hamas, come se quest’ultima fosse sinonimo di Palestinese.

Cosi complica, che qualsiasi telegiornali, identifica chiunque sia dalla parte del popolo palestinese come fiancheggiatore di Hamas.

E’ chiaro che non si può non avere una posizione netta se si conosce la questione.

In questo lungo tempo, sono stato in giro per siti, blog, forum, a cercare qualcosa da pubblicare che mi convincesse,e, ieri, l’ho trovato. Si tratta di un articolo di Rashid Kalidi.

L’ho trovata nel sito di Daniele Luttazi.

Quello che non sapete su Gaza

di Rashid Khalidi (NYTimes, 7-1-09)

Quasi tutto quello che siete stati portati a credere su Gaza è sbagliato. Alcuni punti essenziali sembrano mancare dal discorso, svoltosi per lo più sulla stampa, circa l’attacco di Israele alla striscia di Gaza.

Il popolo di Gaza

La maggioranza di chi vive a Gaza non è lì per scelta. Un milione e cinquecentomila persone stipate nelle 140 miglia quadrate della striscia di Gaza fanno parte per lo più di famiglie provenienti dai paesi e dai villaggi attorno a Gaza come Ashkelon e Beersheba. Vi furono condotte a Gaza dall’esercito israeliano nel 1948.

L’occupazione
Gli abitanti di Gaza vivono sotto l’occupazione israeliana dall’epoca della Guerra dei sei giorni (1967). Israele è tuttora considerata una forza di occupazione, anche se ha tolto le sue truppe e i suoi coloni dalla striscia nel 2005. Israele controlla ancora l’accesso all’area, l’import e l’export, e i movimenti di persone in ingresso e in uscita. Israele controlla lo spazio aereo e le coste di Gaza, e i suoi militari entrano nell’area a piacere. Come forza di occupazione, Israele ha la responsabilità di garantire il benessere della popolazione civile della striscia di Gaza (Quarta Convenzione di Ginevra).

Il blocco

Il blocco della striscia da parte di Israele, con l’appoggio degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, si è fatto sempre più serrato da quando Hamas ha vinto le elezioni per il Consiglio Legislativo Palestinese nel gennaio 2006. Carburante, elettricità, importazioni, esportazioni e movimento di persone in ingresso e in uscita dalla striscia sono stati lentamente strozzati, causando problemi che minacciano la sopravvivenza (igiene, assistenza medica, approvvigionamento d’acqua e trasporti).

Il blocco ha costretto molti alla disoccupazione, alla povertà e alla malnutrizione. Questo equivale alla punizione collettiva –col tacito appoggio degli Stati Uniti- di una popolazione civile che esercita i suoi diritti democratici.

Il cessate-il-fuoco
Togliere il blocco, insieme con la cessazione del lancio dei razzi, era uno dei punti chiave del cessate-il-fuoco fra Israele e Hamas nel giugno scorso. L’accordo portò a una riduzione dei razzi lanciati dalla striscia: dalle centinaia di maggio e giugno a meno di venti nei quattro mesi successivi (secondo stime del governo israeliano). Il cessate-il-fuoco venne interrotto quando le forze israeliane lanciarono un imponente attacco aereo e terrestre ai primi di novembre; sei soldati di Hamas vennero uccisi.

Crimini di guerra
Colpire civili, sia da parte di Hamas che di Israele, è potenzialmente un crimine di guerra. Ogni vita umana è preziosa. Ma i numeri parlano da soli: circa 700 palestinesi, per la maggior parte civili, sono stati uccisi da quando è esploso il conflitto alla fine dello scorso anno. Per contro, sono stati uccisi 12 israeliani, per la maggior parte soldati. Il negoziato è un modo molto più efficace per affrontare razzi e altre forme di violenza. Questo sarebbe successo se Israele avesse rispettato i termini del cessate-il-fuoco di giugno e tolto il suo blocco dalla striscia di Gaza.

Questa guerra contro la popolazione di Gaza non riguarda in realtà i razzi. Né riguarda il “ristabilire la deterrenza di Israele”, come la stampa israeliana vorrebbe farvi credere. Molto più rivelatrici le parole dette nel 2002 da Moshe Yaalon, allora capo delle Forze di Difesa israeliane:”Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto.”

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14 minuti..non perdeteveli, anche se forse li avete già visti….

VERGOGNA!

assassinigiuliani_2 

 

 

 

 

“GENOVA NON HA SCORDATO  PERCHE’ E’ DIFFICILE DIMENTICARE…”

 

“RESTA AMARE E INDELEBILE..LA TRACCIA DI UNA FERITA”

(scusate a non mi fa mettere il video, non capisco il perchè )

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18 gennaio del 1992: Eluana Englaro rimane vittima di un incidente stradale.

Ricoverata nell’ospedale di Lecco in stato vegetativo permanente, alimentata da un sondino nasogastrico, la ragazza sprofonda in uno stato di non-coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.  Cinuqe anni dopo, nel 1997, il padre Beppino ne diventa tutore e chiede di “staccare le macchine” che la tengono in “vita”. Nel 1999 arriva il primo no. Il secondo no arriva nel 2003, ne arriverà uno anche nel 2006.

Nel 2008 arriva un si. Ma c’è un ricorso.

Ricorso respinto dalla Corte d’appello civile di Milano pochisismo tempo fa.

Il padre: “Ora la libereremo”.

Inutile riportare qua le dichiarazioni dell’Udc, del Vaticano, di AN, e dell’associazione Scienza e Vita.

Questo post non vuole dare adito a polemiche, questo post, vuole solo ricordare brevemente una ragazza morta il 18 Gennaio 1992 e tenuta “in vita” in modo innaturale dalle macchine per 16 anni.

Questo post, vuole ribadire il pensiero del suo autore, ovvero che ognuno deve avere il diritto di scelta sulla propria vita, che questo diritto si muova verso “la fine della vita” o “verso il suo proseguimento” poco importa, il diritto deve esserci.

Deve esserci in quanto diritto fondamentale di ogni essere umano.

Riposa in pace, Eluana, ora, sei libera di volare.

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 “Chi combatte per la libertà non può essere chiamato terrorista “

arafat-20021 

11NOVEMBRE 2004 – 11 NOVEMBRE 2008

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11 Settembre 1973 – 11 Settembre 2008

“Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. »

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La storia è tragicomica. Qualche tempo fa, la storia di un simpatico blogger, ha occupato molte pagine web, tra le quali quelle di sito dell UAAR e di Sabina Guzzanti ( per citarne alcuni).

La storia in breve

Questo simpatico blogger, ha creato due banner con una foto originale di Papa Ratzinger, in uno, campeggiava la scritta “Il Papa condanna questo blog”, nell’altro “Il Papa condanna questo sito”.
A Luglio 2008 era ben 500 i siti che aveva copiato il codice html, messo a disposizione sul suo blog. Un giorno, il blogger, riceva una telefonata da una persona che si occupa dell’hosting che ospita il banner dicendo che aveva dovuto oscurarlo ( infatti i banner scompaiono da ogni sito). Perchè? Perchè, sul blogger, gravava una minaccia di denuncia direttamente da “alcuni esponenti della Curia”, come stato detto dai carabinieri. Nel suo sito, il blogger, aveva spiegato benissimo che i banner avevano l’intento di etichettare siti o blog che espongono idee difformi a quella della Chiesa Cattolica.
Ora, il blogger, ha aperto un altro blog interamente dedicato ai banner dichiarando di non volersi piegare alla censura e per celebrare la libertà d’espressione.

Personalmente, ho deciso di aderire alla sua iniziativa e di metter il banner sul mio blog.
Vi invito a visitare entrambi i suoi siti per esprimergli solidarietà,e, se volete, utilizzate il banner.

Buona scomunica a tutti.

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