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Posts Tagged ‘Eluana Englaro’

Ignazio Marino, prima di essere un politco è un grandissimo ed stimatissimo chiururgo.

Ignazio Marino, su suo sito, oltre a presentare la sua proposta di legge, lancia l’appello da firmare, che potete trovare QUI.

Io, ho firmato poco fa con la seguente motivazione:

“Aderisco perchè, in nome della libertà individuale di scelta,chiamata anche libero arbitrio, reputo un Diritto Fondamentale dell’Uomo, quello di poter scegliere sulla propria sorte. C’è sicuramente chi crede che la vita la dia e la tolga solo ed esclusivamente un’entità superiore,c’è, però, anche chi non crede che questo sia vero o comunque reputa la propria libertà di scelta al di sopra di qualsiasi altra opinione, per giunta di estranei come medici o esponenti della chiesa. Dunque, il diritto di scegliere è fondamentale. Io, in una situazione come quella di “Eluana Englaro” ( non a caso virgolettato, dato che, di Eluana ce ne sono fin troppe )  vorrei morire dignitosamente. Come IO ritengo che sia dignitoso, chiunque reputi che continuare a “vivere” in quel modo sia dignitoso, è liberissimo di continuare a “vivere” così, ma, negare un Diritto Fondamentale a chi la pensa diversamente è un atto vergognoso.

E’ dunque vergognoso che, l’Italia, in quanto Paese fondante dell’UE non abbia una legge come quella proposta dal Signor Ignazio Marino.

Infine, reputo fondamentale che OGNI ospedale, in questo caso dell’Italia abbia un numero decente di medici non obiettori di coscienza per legge.”

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18 gennaio del 1992: Eluana Englaro rimane vittima di un incidente stradale.

Ricoverata nell’ospedale di Lecco in stato vegetativo permanente, alimentata da un sondino nasogastrico, la ragazza sprofonda in uno stato di non-coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.  Cinuqe anni dopo, nel 1997, il padre Beppino ne diventa tutore e chiede di “staccare le macchine” che la tengono in “vita”. Nel 1999 arriva il primo no. Il secondo no arriva nel 2003, ne arriverà uno anche nel 2006.

Nel 2008 arriva un si. Ma c’è un ricorso.

Ricorso respinto dalla Corte d’appello civile di Milano pochisismo tempo fa.

Il padre: “Ora la libereremo”.

Inutile riportare qua le dichiarazioni dell’Udc, del Vaticano, di AN, e dell’associazione Scienza e Vita.

Questo post non vuole dare adito a polemiche, questo post, vuole solo ricordare brevemente una ragazza morta il 18 Gennaio 1992 e tenuta “in vita” in modo innaturale dalle macchine per 16 anni.

Questo post, vuole ribadire il pensiero del suo autore, ovvero che ognuno deve avere il diritto di scelta sulla propria vita, che questo diritto si muova verso “la fine della vita” o “verso il suo proseguimento” poco importa, il diritto deve esserci.

Deve esserci in quanto diritto fondamentale di ogni essere umano.

Riposa in pace, Eluana, ora, sei libera di volare.

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