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Posts Tagged ‘diritti umani’

Il 10 Dicembre 2008, come molti sapranno, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ha spento 10 candeline.

L’11 Dicembre, è usito un articolo di  Karen AbuZayd, Commissario Generale dell’UNRWA, l’Agenzia dell’Onu che si occupa dei profughi palestinesi. E’ infatti evidente che molti dei Diritti fondamentale dell’uomo oggi, ai palestinesi siano negati. Complici non solo gli Stati Uniti ma anche tutti i governi Occidentali, Italia compresa.

Karen AbuZayd, sostiene che oggi più che mai la necessità di tutelare i palestinesi e i loro diritti umani non è mai stata più grande, e sostiene essere un obbligo universale.

Voi direte, “ma certo che sono un obbligo universale!”.

Barack Obama, per molti, me compreso, è una sorta di speranza.

Le speranza sono cresciute quando ho letto che quando è diventato senatore, non era di certo filo israeliano, anzi. Si può dire a gran voce che era un simpatizzante palestinese. Inutile dire che per potersi candidare alla presidenza ha dovuto cambiare rotta. Prima, chiedeva agli Stati Uniti una misura più moderata verso i palestinesi e la Palestina, ha criticato il muro che Israele stava costruendo in Cisgiordania nel 2004,e, addirittura, nel 2007  duante la sua campagna elettorale ha sostenuto che “nessuno ha sofferto più del popolo palestinese”. Bordate di polemiche e poi il chiarimento da parte del suo staff : “nessuno ha sofferto più del popolo palestinese a causa dell’incapacità della sua leadership di riconoscere Israele, di condannare la violenza, e di mostrare maggiore serietà nei negoziati per la pace e la sicurezza nella regione”. A guardare bene anche nel suo staff presidenziale, è evidente la presenza di moderati, di estremisti filo israeliani e chi più ne ha più ne metta.

Nel suo discorso all’AIPAC del 2008, Obama disse : “La nostra alleanza si fonda su interessi e valori condivisi. Coloro che minacciano Israele, minacciano noi…Lavorerò per garantire che Israele sia in grado di proteggersi da qualsiasi minaccia, da Gaza a Teheran”.

Nonostante tutto questo, è vero che Obama tenterà il processo di pace, probabilmente ha già in mente come farlo. Ponendo dei dicktat ad Hamas e sostenendo che la cosa fondamentale nel processo di pace è la sicurezza di Israele.

Dobbiamo ancora avere speranze per la Palestina dal nuovo “Black Power?”

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18 gennaio del 1992: Eluana Englaro rimane vittima di un incidente stradale.

Ricoverata nell’ospedale di Lecco in stato vegetativo permanente, alimentata da un sondino nasogastrico, la ragazza sprofonda in uno stato di non-coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.  Cinuqe anni dopo, nel 1997, il padre Beppino ne diventa tutore e chiede di “staccare le macchine” che la tengono in “vita”. Nel 1999 arriva il primo no. Il secondo no arriva nel 2003, ne arriverà uno anche nel 2006.

Nel 2008 arriva un si. Ma c’è un ricorso.

Ricorso respinto dalla Corte d’appello civile di Milano pochisismo tempo fa.

Il padre: “Ora la libereremo”.

Inutile riportare qua le dichiarazioni dell’Udc, del Vaticano, di AN, e dell’associazione Scienza e Vita.

Questo post non vuole dare adito a polemiche, questo post, vuole solo ricordare brevemente una ragazza morta il 18 Gennaio 1992 e tenuta “in vita” in modo innaturale dalle macchine per 16 anni.

Questo post, vuole ribadire il pensiero del suo autore, ovvero che ognuno deve avere il diritto di scelta sulla propria vita, che questo diritto si muova verso “la fine della vita” o “verso il suo proseguimento” poco importa, il diritto deve esserci.

Deve esserci in quanto diritto fondamentale di ogni essere umano.

Riposa in pace, Eluana, ora, sei libera di volare.

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